Portofino Vetta – Monte di Portofino – Pietre Strette, è una splendida escursione nella natura che si percorre all’interno del Parco Nazionale Regionale di Portofino.
Si tratta di un’escursione ad anello che parte e arriva a Portofino Vetta e che, lungo il percorso, attraversa il Monte di Portofino, il monte più elevato del promontorio omonimo, il Semaforo Nuovo e Pietre Strette.
L’escursione è una meraviglia perché abbina tratti all’interno del bosco a panorami a strapiombo sul mare.
Come arrivare
Dall’autostrada A12, si prende l’uscita di Recco. Allo stop, si svolta a destra e si entra in paese. Si procede dritti alla prima rotatoria e si svolta a sinistra alla seconda rotatoria, seguendo per La Spezia.
Si prosegue sulla provinciale che arriva a Ruta di Camogli e, subito prima della galleria, si svolta a destra oltrepassando l’archivolto.
Si continua con la macchina in salita fino ad arrivare, dopo pochi minuti, a un grande parcheggio gratuito ben segnalato, riservato ai visitatori del Parco di Portofino.
Si può lasciare la macchina qui oppure proseguire ancora per 400 metri fino ad arrivare al parcheggio dell’Hotel Kulm, a Portofino Vetta.
Un cartello vieta l’ingresso ai non autorizzati ma l’Hotel Kulm è chiuso ormai da svariati anni quindi potrete procedere.
In ogni caso, sia dal grande parcheggio che da Portofino Vetta, troverete un accesso ai sentieri del Parco.
Portofino Vetta – Monte di Portofino – Pietre Strette
Specifiche tecniche
Quota di partenza e di arrivo – Portofino Vetta 402 mt.
Quota massima dell’escursione – Monte di Portofino 608 mt.
Lunghezza percorso – circa 9 km
Tempistica – 2h50 (noi con le bambine 3h50)
Periodo consigliato – Tutto l’anno.
Breve annotazione
I sentieri all’interno del Parco di Portofino sono veramente ben segnalati ma sono moltissimi e, in questa escursione, ne imboccheremo diversi. Pertanto, consiglio di seguire passo passo l’itinerario che andrò a descrivere, facendo attenzione al cambio di segnavia, in modo da non sbagliare strada.
Portofino Vetta – Monte di Portofino – Pietre Strette: percorso
Si lascia la macchina nel grande parcheggio e si prosegue a piedi sulla strada asfaltata, superando l’Hotel Kulm e arrivando, in un decina di minuti, a Portofino Vetta, all’ingresso del sentiero.
L’alternativa, è accedere ai sentieri del parco direttamente dal parcheggio e, al primo bivio, svoltare a destra. In questo caso però, contate una ventina di minuti in più per arrivare a Portofino Vetta.
Noi abbiamo percorso, all’andata, la carrozzabile e, al ritorno, lo sterrato compiendo in questa maniera un anello completo.
Il segnavia da seguire è il quadrato rosso pieno.

Portofino Vetta-Monte di Portofino-Pietre Strette
Una volta arrivati a Portofino Vetta, in circa 15 minuti di cammino su medesimo segnavia, si giunge a un trivio: il sentiero da imboccare è quello centrale, contrassegnato dal segnavia triangolo formato da tre pallini rossi.
Il sentiero, largo e in leggera salita, prosegue a tornanti, al di sotto di un bel bosco di faggi e castagni.
In mezz’oretta si arriva a Semaforo Vecchio ovvero la vetta del Monte Portofino, a 608 metri d’altitudine.
Semaforo Vecchio in quanto, intorno al 1807, sulla vetta del Monte Portofino fu posto un telegrafo che venne smantellato dai Savoia sette anni più tardi.
La vetta è sostanzialmente un pianoro erboso con tavoli dove poter fare un picnic.



Dal Monte di Portofino al Semaforo Nuovo
Dal Monte di Portofino, si imbocca il sentiero sul lato sinistro dell’edificio, contrassegnato dal segnavia due triangoli rossi.
Il sentiero scende nel bosco e porta prima a Sella Porcile e poi a località Toca, in circa 30 minuti totali. In entrambe, si trovano due aree picnic.
A questo punto, si procede dritti seguendo il segnavia triangolo rosso che porta al Semaforo Nuovo, dove si ammira un fantastico panorama sul Golfo del Tigullio.
Anche qui si trovano svariati tavoli con panche.


Dal Semaforo Nuovo a Pietre Strette
Scattate le foto di rito, dal Semaforo Nuovo si ritorna a località Toca e si imbocca il sentiero sulla destra, contrassegnato dal segnavia triangolo rosso.
Grazie al panorama sulla costa sottostante, questa parte di sentiero è la più bella dell’intero percorso.
In alcuni punti, la vegetazione sta prendendo il sopravvento ma si scorgono senza problemi Cala dell’Oro e San Fruttuoso di Camogli. Spettacolare!
Proprio in questo tratto, la macchia mediterranea è un tripudio di profumi e di colori, grazie ai frutti dei corbezzoli maturi (potrete trovarli da ottobre a dicembre).
Da qui, il sentiero rientra nel bosco e porta a località Pietre Strette, crocevia di diversi sentieri.




Da Pietre Strette alla macchina passando per Portofino Vetta
Da Pietre Strette, si continua fino a imboccare il sentiero sulla sinistra, contrassegnato dal segnavia quadrato rosso pieno, che riporta al trivio.
Da qui, si ripercorre il sentiero dell’andata ma, una volta arrivati a Portofino Vetta, invece di uscire e rientrare dalla macchina su carrozzabile, si continua dritti su sterrato (costeggiando l’Hotel Kulm sul versante opposto rispetto all’andata).
Dopo circa 15 minuti di cammino, si svolta sul sentiero a sinistra che scende al parcheggio, concludendo così il nostro anello in 3h50 minuti totali.

Informazioni per l’escursione con i bambini
Data la lunghezza del percorso, l’escursione è indicata solamente per bambini allenati e già avvezzi ai trekking in montagna.
La maggior parte del percorso si snoda su sentiero largo ma, nel tratto che va da Toca a Pietre Strette, il sentiero in molti punti è abbastanza stretto, senza protezione e a strapiombo sul mare.
Noi l’abbiamo percorso con bimba di 4 anni tenuta per mano, senza particolari problemi. Come specificato più volte nelle altre escursioni, è piccolina ma parecchio allenata e abituata a percorsi di diverso grado di difficoltà.
In questa escursione, non sono presenti punti ristoro ma si trova una fontanella con acqua potabile in località Pietre Strette.
Periodo consigliato
L’escursione da Portofino Vetta al Monte di Portofino è fattibile in qualsiasi periodo dell’anno.
La maggior parte del percorso rimane ombreggiata quindi è percorribile anche in estate.
Noi siamo stati in autunno ed è il periodo che consiglierei sia perchè stagione di foliage (nonostante il cambiamento cromatico delle foglie non sia così spiccato come in altri parchi della Liguria), che di castagne. Lungo il sentiero, infatti, se ne trovano veramente tantissime.

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