Con il suo caratteristico profilo seghettato che domina il panorama di Lecco e della Valle Imagna, il Monte Resegone è una delle montagne più iconiche della Lombardia.
Celebre anche grazie ad Alessandro Manzoni che lo menziona ne I Promessi Sposi, il Resegone è una meta ambita per chi, come noi, è amante delle escursioni in montagna, dei panorami spettacolari e dei pranzetti tipici che si possono gustare nei rifugi.
Per noi che arriviamo da Genova, è stata una splendida gita fuoriporta che consigliamo a coloro che hanno un buon livello di allenamento.
Le vie di accesso al Resegone sono numerose, ma anche quelle considerate più “familiari” comportano dislivelli importanti. Consigliamo di intraprenderle solo con bambini o ragazzi che abbiano una certa esperienza di trekking in montagna.
In questa guida vi accompagniamo alla scoperta dei principali sentieri, con le relative difficoltà, che conducono al Monte Resegone e al Rifugio Azzoni. Seguiteci!
Monte Resegone: un po’ di informazioni

Il Monte Resegone non è il classico monte con una sola sommità: la sua inconfondibile forma seghettata che gli ha valso il nome (da resega, sega in dialetto lombardo), è composta infatti da dodici punte principali, allineate come i denti di una lama. Questo lo rende uno dei profili montani più riconoscibili dell’intero arco prealpino.
La cima più alta, dove si erge la croce di vetta, è Punta Cermenati che raggiunge i 1.875 metri di altitudine, ed è il principale punto di arrivo degli escursionisti perché, proprio lì vicino, sorge il Rifugio Luigi Azzoni, un piccolo ma accogliente punto di sosta che abbiamo amato per i suoi gustosi piatti tipici.
Nonostante la sua altitudine relativamente modesta, il Resegone attira moltissimi alpinisti grazie alla verticalità delle sue pareti, specialmente sul versante lecchese. Storiche le ferrate Gamma 1 e Gamma 2 tracciate negli anni ’60 dal Gruppo Alpinistico Monzese, tra le più iconiche delle Prealpi.
Pronti a partire? Di seguito trovate le principali vie di accesso ai sentieri del Monte Resegone.
I sentieri del Monte Resegone
Come anticipato, diversi sentieri convergono sulla cima del Resegone.
Se siete in cerca di una passeggiata più tranquilla, adatta anche alle famiglie, allora la via dal versante bergamasco è quella che fa per voi. Due sono le alternative: da Brumano e da Fuipiano.
Attenzione: la passeggiata non prevede tratti esposti o pericolosi per un bambino, ma il dislivello è parecchio quindi assicuratevi che tutta la famiglia abbia un buon grado di allenamento prima di mettervi in marcia!
Versante bergamasco
Da Brumano al Resegone
- Sentiero 13-17. Partenza nei pressi del cimitero alla fine del paese. Qui l’indicazione del parcheggio gratuito.
- Tempo di salita: circa 2h30
- Dislivello: circa 900 metri per 9km di itinerario
- Difficoltà: facile (E).
Da Fuipiano al Resegone
- Sentiero 14-17. Da Brumano continuate in salita e parcheggiate nei pressi di una stanga prima della strada sterrata. Qui l’indicazione del parcheggio gratuito.
- Tempo di salita: circa 2h
- Dislivello: circa 800 metri
- Difficoltà: facile (E).
Versante lecchese
Anche dal versante lecchese vi sono sentieri semplici e adatti alle famiglie: quelli da Morterone e da Forcella d’Olino.
Da Morterone al Resegone
- Sentiero 16-17. Superate la chiesa di paese e raggiungete il piccolo parcheggio nei pressi di una casetta in legno. Qui l’indicazione del parcheggio gratuito.
- Tempo di salita: circa 2h
- Dislivello: circa 800 metri
- Difficoltà: facile (E).
Da Forcella d’Olino al Resegone
- Sentiero 17. Parcheggiare dalla galleria di Olino. L’itinerario prevede meno dislivello ma è un po’ più lungo. Qui l’indicazione del parcheggio gratuito (qualche posto sia prima che dopo la galleria).
- Tempo di salita: circa 3h
- Dislivello: circa 600 metri
- Difficoltà: facile (E).
Sempre dal versante lecchese parte il sentiero più battuto, quello dai Piani d’Erna (n.5), che si collega al sentiero n.1 seguendone il tratto più panoramico fino alla vetta.
Questo itinerario è classificato come escursionistico, ma lo sconsigliamo alle famiglie con bambini troppo piccoli per via di alcuni tratti (brevi) privi di protezione laterale e quindi a sbalzo nel vuoto.

Dai Piani d’Erna al Resegone
- Partenza: Piani d’Erna, raggiungibili a piedi (in questo caso contate altri 4km e 400 mt di dislivello) o con funivia (info più avanti).
- Dislivello: circa 700 metri per 8km
- Tempo di salita: 2 ore
- Difficoltà: escursionistica (EE).

Dalla stazione di arrivo della funivia, proseguite sulla forestale fino ad arrivare alla Bocchetta d’Erna, e successivamente imboccate il sentiero n.7.
Uscite dal bosco, e proseguite fino a incontrare il sentiero n.1 che sale verso le pareti di roccia costeggiando il fianco del Resegone.
Lungo il percorso troverete qualche tratto abbastanza stretto, con a fianco il burrone, e un breve tratto di sentiero attrezzato con corda.
Prima di ristorarvi al Rifugio Azzoni, proseguite sulla croce di vetta del Resegone per ammirare lo splendido panorama che si parerà dinanzi a voi, che spazia dal Monte Rosa alle Orobie, a Lecco, Como, Bergamo e Milano.

Funivia Piani d’Erna
La funivia dei Piani d’Erna collega Lecco (località Versasio) con i Piani d’Erna, in un tempo stimato di 5 minuti. La funivia è aperta tutti i giorni, con corse ogni 30 minuti o 15 minuti in periodo di forte afflusso turistico.
I bambini fino ai 3 anni non pagano, mentre dai 4 ai 12 anni pagano il ridotto. Controllate orari e tariffe aggiornate sul sito ufficiale.
Il parcheggio per l’auto è a pagamento e costa 3 euro per l’intera giornata. Per chi si muove con i mezzi pubblici, è possibile arrivare alla partenza della funivia prendendo il bus n. 5, che transita anche dalla stazione dei treni di Lecco.
Rifugi lungo il percorso

Di seguito trovate i tre rifugi situati alla partenza e all’arrivo sul Resegone, dove potrete fare una sosta e mettere qualcosa sotto ai denti.
- Rifugio Stoppani (890 mt) – Situato alla base del sentiero n.1, dal lato lecchese.
- Rifugio Resegone (1264 mt) – Accessibile da Brumano, dal lato bergamasco, aperto nei weekend.
- Rifugio Azzoni (1690 mt) – Situato sotto la vetta, offre un panorama impagabile e ottimi piatti locali (noi abbiamo assaggiato polenta e zuppa, purtroppo non è possibile riservare il posto in anticipo ma occorre mettersi in coda). E’ possibile anche pernottare. Per ulteriori informazioni date un’occhiata al sito ufficiale.
Quando andare sul Resegone?
Si può salire sul Resegone anche in inverno dal versante bergamasco ma, se non siete amanti della neve o se non avete l’attrezzatura specifica, consigliamo di organizzare l’escursione nei mesi più caldi, nel periodo compreso tra maggio e ottobre.
Ricordatevi di portare con voi un bel maglione e un k-way, anche in estate, perché in cima l’aria è frescolina e il meteo a queste altitudini può cambiare in fretta!
Dove dormire

Per chi volesse soggiornare nei dintorni del Resegone in un posto più accogliente rispetto al rifugio, possiamo consigliare il B&B Villa Annamaria a Ballabio, a 15 minuti di macchina dalla partenza della funivia dei Piani d’Erna.
Le camere, che affacciano sul lago o sulla montagna, sono pulite e spaziose, e le tariffe includono prima colazione e parcheggio. I bambini fino agli 8 anni d’età soggiornano gratis – Guarda le tariffe.
Potrebbe interessarti:
1. Come arrivare a piedi al Monte San Salvatore
2. Come arrivare all’Abbazia di San Pietro al Monte a Civate



















