“C’erano una volta: un bambino che diventò uno scrittore, un castello che diventò una villa, una boscaglia che diventò un giardino, un pezzo di legno che diventò un bambino, un libro che diventò un parco”.
A Collodi, un borgo medievale in provincia di Pistoia, in Toscana, si rivive la favola italiana più famosa al mondo ovvero “Le avventure di Pinocchio”, grazie all’omonimo parco.
Non aspettatevi un parco divertimenti come ad esempio Leolandia o Gardaland, nel parco di Pinocchio a Collodi ci si diverte ma si respira anche tanta cultura: in un attimo vi ritroverete catapultati nel tempo tra le giostre antiche e le installazioni di arte.
A noi è piaciuto veramente molto!
Di seguito vi riportiamo tutte le informazioni per organizzare al meglio la vostra visita al parco di Pinocchio a Collodi e ai Giardini Garzoni che sono inclusi nel biglietto (ma che in ogni caso valgono assolutamente una visita).

Storia del parco di Pinocchio
Personalmente, la storia della nascita del parco di Pinocchio a Collodi mi ha incuriosita e quindi ve la riporto.
Negli anni ’50 Rolando Anzillotti, politico e letterato nato a Pescia, volle costruire un parco dove far rivivere la magia della fiaba di Pinocchio, ma purtroppo non disponeva di risorse economiche per poter realizzare il suo progetto.
Così Anzillotti ebbe un’idea grandiosa: quella di rivolgersi a tutti i bambini d’Italia! In tanti risposero e ciascuno donò una lira. Grazie a quelle donazioni, si potè comprare il terreno e commissionare le prime due opere ovvero “Pinocchio e la fata” e la “Piazzetta dei mosaici“.
Il parco, in tal modo, potè essere inaugurato nel 1956.
Negli anni a seguire il parco venne ampliato e oggi ospita tutti i personaggi della fiaba di Pinocchio, numerose opere d’arte, mostre temporanee ispirate sempre a Pinocchio e una biblioteca virtuale dove si possono sfogliare le pagine del libro nelle varie traduzioni.
Curiosità – L’ideatore della favola di Pinocchio in realtà non si chiamava Carlo Collodi ma Carlo Lorenzini. Dato che la madre lavorò a Villa Garzoni, lo scrittore volle omaggiare il suo paese d’infanzia scegliendo “Collodi” come suo nome d’arte quando cominciò a pubblicare a puntate la storia del burattino più famoso al mondo, nel 1883.

Parco di Pinocchio Collodi
All’ingresso del parco di Pinocchio a Collodi viene fornita la mappa e ai bambini viene infilato un braccialetto al polso. Quest’ultimo è colorato in maniera diversa a seconda dell’età del bimbo in quanto le giostre partono dai 3 anni e il parco avventura dai 5 anni. I controlli sono rigorosi.
Appena entrati, seguendo il percorso, si trovano un piccolo teatro dei bambini dove, in diversi orari della giornata, si può assistere a un divertente spettacolo con i burattini, e le carovane di Mangiafoco e della Fata.
Di fronte al teatrino, si trovano i giochi in legno di Geppetto (per lo più giostre d’epoca) che alle nostre figlie e in generale a tutti i bambini presenti, sono piaciute molto ma che purtroppo sono state un po’ lasciate andare.
Peccato perché basterebbe un piccolo restauro, una mano di pittura, e potrebbero tornare come nuove (o quasi).




Proseguendo, si trovano i giochi più moderni, l’ingresso al Parco Avventura (dalle ore 11 e solo per bambini di almeno 5 anni), la Nave Corsara (anche questa dai 5 anni in su) e un labirinto costituito da siepi.
La parte più divertente per nostra figlia (e anche per noi adulti) è stata entrare nella bocca della balena!
Si può saltellare tra un dente e l’altro e salire poi i gradini all’interno per arrivare in cima, dare uno sguardo dall’alto, e uscire attraverso la scalinata esterna.






A questo punto, si può iniziare il percorso nel Parco Monumentale: è un percorso a tappe, immerso nella vegetazione, che si snoda tra le sculture in bronzo che rappresentano i personaggi della fiaba di Pinocchio quali il carabiniere, il grillo parlante, il Gatto e la Volpe etc.




Al termine del percorso consigliato, si arriva in prossimità dell’ingresso dove è posizionata l’area pic-nic con numerosi tavolini, e il bar.
Dopo pranzo abbiamo fatto un altro giro sui giochi e successivamente ci siamo diretti ai Giardini Garzoni che rimangono a un minuto a piedi dall’ingresso del parco di Pinocchio.
Giardini Garzoni e Casa delle Farfalle
La Fondazione Nazionale Carlo Collodi, oltre al parco di Pinocchio, gestisce lo Storico Giardino di Villa Garzoni: si tratta di una dimora del 1700 (non visitabile) con annesso uno splendido e immenso giardino barocco dove spiccano svariate statue bianche, fiori, alberi di arance, fontane con giochi d’acqua, un canneto e un labirinto.
Il giardino è veramente super curato.
Con il passeggino non è molto agevole perché, per andare alla scoperta degli angoli nascosti e del recinto con gli animali, occorre salire numerose scale.






All’interno dei giardini è presente la Casa delle Farfalle: un edificio vetrato abitato da centinaia di farfalle tropicali ed equatoriali e piante esotiche.
Esse si nutrono e si riproducono grazie alla perfetta ricostruzione dell’ambiente di origine.
L’interno è caldissimo essendo a tutti gli effetti una serra, e non si può portare il passeggino.


➽ Da sapere – La Casa delle Farfalle ospita i lepidotteri dal 15 marzo al 1 novembre. Nei mesi invernali è aperta come serra tropicale e centro didattico di insetti (da novembre a fine febbraio).
Collodi Parco di Pinocchio
Potete decidere se entrare prima nel parco di Pinocchio o nei Giardini Garzoni, non c’è un percorso obbligato, ma se dovete ancora comprare il biglietto d’ingresso, sappiate che potrete farlo solo alla biglietteria del parco di Pinocchio.
Da sapere inoltre che se non si riuscisse a visitare entrambi in una sola giornata, basterà conservare il biglietto e si potrà tornare in un giorno diverso (visitando solo l’area mancante) entro 6 mesi dalla prima visita.

Parco di Pinocchio a Collodi: biglietto d’ingresso
Il biglietto comprende l’ingresso al parco di Pinocchio, ai Giardini Garzoni e alla Casa delle Farfalle (all’interno dei Giardini).
Si può comprare online sul sito del parco, in biglietteria la mattina stessa oppure sul portale di prenotazione Tiqets.
➠ Il biglietto comprato sul sito del parco non è rimborsabile ma, in caso di problemi, si può scrivere una mail all’indirizzo [email protected] chiedendo di cambiare la data di prenotazione.
➠ Il portale Tiqets offre invece la cancellazione gratuita entro le 24h.
Il costo del biglietto è lo stesso in tutti e tre i casi ed è di 26 euro per adulto, 23 euro per bimbo 5-14 anni, 21 euro per bimbo 3-4 anni, gratuito al di sotto dei 3 anni.
Esiste uno sconto famiglia ovvero 63 euro per 2 adulti + 1 bambino (3-14 anni) o 1 adulto + 2 bambini.
Per gli orari di apertura e chiusura del parco, vi rimando al sito.
Da che età andare e quanto tempo stare
Per usufruire delle giostre d’epoca occorre avere almeno 3 anni, mentre per entrare al parco avventura occorre averne almeno 5.
Chiaramente, oltre ai giochi in sé, per apprezzare al meglio la visita e capire i diversi aspetti della fiaba, a mio avviso occorre che il bimbo abbia almeno 7/8 anni.
Ciò non toglie che si possa programmare una visita anche con un bambino più piccolo, di almeno però 3 anni/3 anni e mezzo.
In ogni caso può essere una visita interessante anche per l’adulto che viaggia senza bambini.
Mia figlia di 3 anni e mezzo ha iniziato a interessarsi alla favola di Pinocchio qualche mese antecedente alla visita perciò al parco ha potuto riconoscere alcuni personaggi ed era entusiasta, anche se poi è stata attirata dalle giostre e dai palloncini che vendevano all’ingresso!
Dopo la visita al parco, invece, ha chiesto spesso di vedere il cartone di Pinocchio in televisione.
Passeggino – Il percorso monumentale che si snoda tra i personaggi, è un po’ dissestato e in salita quindi onestamente non è molto agevole. Comunque, armandosi di pazienza, si può fare.

Dove mangiare all’interno del parco di Pinocchio a Collodi
All’interno del parco è presente un ristorante dal quale arrivava un profumino delizioso, e nell’area pic-nic è presente un bar.
Il ristorante era pieno così ci siamo accontentati di un panino con salumi e porchetta (ottimo) seduti ai tavolini esterni.
Nei dintorni del parco sono presenti altri validi ristoranti dove poter pranzare.
↪ Se volete riempire la borraccia, nel parco di Pinocchio e subito all’esterno dei Giardini Garzoni, sono presenti fontanelle con acqua potabile.
Come arrivare e dove parcheggiare
ll parco di Pinocchio si trova a Collodi, un borgo medievale sulle colline toscane, in provincia di Pistoia.
L’uscita più vicina è Chiesina Uzzanese –> occorre seguire poi per Pescia (5km) –> e Collodi (4km).
In prossimità del parco di Pinocchio, si trovano parcheggi a pagamento ma proseguendo per circa 200 metri dall’altissima statua in legno di Pinocchio (non potete sbagliarvi, con i suoi 16 metri è la più alta del mondo!), potrete trovare dei parcheggi gratuiti.

Conclusioni: vale la pena andare al parco di Pinocchio?
A noi è piaciuto molto. Non si può ignorare il fatto che andrebbe rimodernato in alcune sue parti, ma entrare nel parco di Collodi un pochino ci ha fatto sognare.
Le fiabe di un tempo (di quando eravamo noi bambini) rimangono le più belle a nostro avviso e se ai vostri bambini piace la favola di Pinocchio, sicuramente piacerà loro anche il suo parco!
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Dove dormire a Collodi
Hotel Country Club – A pochissimi chilometri dal parco di Pinocchio, si trova questo hotel dotato di due piscine e di un ristorante. Camere familiari e culla su richiesta. È il posto perfetto per rilassarsi dopo la visita al parco! Prenota qui.
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4. Leolandia a Capriate San Gervasio
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