Splendida escursione con partenza da Vetan, frazione del comune di Saint-Pierre che, in un paio di ore circa, conduce al Rifugio Mont Fallère, denominato anche Museo a Cielo Aperto.
La particolarità di questa escursione è data, infatti, dalla presenza di più di 400 sculture in legno che rappresentano gli animali che popolano i boschi e le montagne della Valle d’Aosta ma anche scene di vita quotidiana come il bambino che pesca, o il nonno con il nipote al quale indica la direzione da seguire.
Mano a mano che ci si avvicina al rifugio, le sculture aumentano di dimensione e con esse aumenta anche la curiosità di scoprirle tutte!
Di seguito trovate le indicazioni utili per arrivare al Rifugio Mont Fallère, con la descrizione dell’itinerario e la traccia.
Partiamo!

Come arrivare
L’uscita autostradale più vicina è quella di Saint-Pierre.
Da lì, occorre proseguire per 14 chilometri su strada panoramica fino a raggiungere l’Hotel Notre Maison, a Vetan.
Proprio di fronte all’hotel, si trova un grande parcheggio libero dove lasciare la macchina.
Specifiche tecniche
Quota di partenza – 1800 mt.
Quota di arrivo – 2385 mt.
Lunghezza percorso – 14 km (andata e ritorno)
Dislivello – 590 mt.
Tempo impiegato – 2h per la salita (con bambini una mezz’oretta in più), 1h per la discesa.
Descrizione dell’itinerario
La nostra escursione al Rifugio Mont Fallère ha inizio proprio sopra l’Hotel Notre Maison: il sentiero da seguire è il numero 13.
Il primo tratto del sentiero è ripido ma poco dopo spiana e continua senza dislivelli importanti.
Merita la piccola deviazione all’Ovaa, l’altare sciamanico siberiano, inaugurato nel 1999.



Dopo circa una mezz’oretta di cammino, si arriva all’imbocco del vallone di Loe: il sentiero si infila nel bosco e inizia a salire parecchio.
Se siete poco allenati, questo tratto potrebbe risultare molto faticoso ma la vostra salita sarà sicuramente allietata dalle piccole sculture degli animali del bosco che fanno capolino qua e là.
Giunti alla fine del bosco, dovrete risalire un breve ma ripido tratto sterrato roccioso, superando così il tratto più faticoso dell’escursione.




Il sentiero si ricongiunge adesso alla poderale che arriva dal lato sinistro e che, senza grandi sforzi, in 1,5 chilometri conduce al Rifugio Mont Fallère.
È proprio in questo tratto che potrete ammirare le sculture più grandi e anche più particolari!
Cercate, ad esempio, il montanaro che si nasconde dietro a un masso per fare i suoi bisogni oppure la coppia di amanti!




Mont Fallere rifugio

Il rifugio sorge nella conca tra il Mont Fallère, dal quale prende il nome, e il Monte Rosso di Vertosan, in Loc. Les Crottes, in un panorama da favola.
Siro Viérin, l’ideatore della maggior parte delle sculture lignee (e di cemento, che resiste meglio all’aperto), è anche il gestore e costruttore del rifugio per il quale ha usato legno proveniente da rifugi dismessi.
Dopo un buon piatto a base di polenta e spezzatino di cervo (ottima anche la crostata!), potrete decidere se proseguire verso altre mete (come il Lago Fallère, a 40 minuti di distanza) o se rientrare.
Noi con bimbe duramente provate dalla salita nel bosco, abbiamo deciso di scendere.
Per le date aggiornate di apertura del rifugio e per prenotare il pranzo (consigliato nel weekend), date un’occhiata al sito ufficiale.
Il ritorno

Per il ritorno, potrete decidere se ripercorrere il tratto nel bosco o se proseguire sulla poderale che è leggermente più lunga ma meno ripida.
Noi abbiamo imboccato la poderale, sicuramente più piacevole da percorrere in discesa (in questo tratto non troverete le sculture in legno).
A circa metà percorso, si trova un bivio: entrambi i sentieri conducono alla macchina ma quello sulla destra è un po’ più lungo e passa vicino a un alpeggio.
Se, come noi, non siete interessati ad acquistare formaggio, imboccate il sentiero sulla sinistra che permette di abbreviare parecchio.
Traccia
Consigli con bambini
L’escursione al Rifugio Mont Fallère, è tranquillamente percorribile anche con bambini perché non presenta tratti esposti o che richiedono particolari competenze.
Data la lunghezza del percorso e il dislivello, però, è necessario che i bambini abbiano un po’ di allenamento e siano già avvezzi ai trekking in montagna.
Indispensabili gli scarponcini e un maglione più giacca antivento, anche nel periodo estivo.
Noi siamo stati a fine giugno, e c’era ancora parecchio freddo.
Dal parcheggio, si trova un grazioso parco giochi per bambini.

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1. Visita al Castello di Saint-Pierre
3. Passeggiata tra i frutteti a Gressan
4. Morgex



















